Intervento Ecologico al Parco di BaghdatiBaghdati, Georgia2026

Il paesaggio generato dalla civiltà umana è diventato parte inseparabile dell'ambiente naturale. La forma degli insediamenti, la struttura delle infrastrutture e le tracce dell'attività economica sono fattori tanto geologici quanto culturali. Questo strato del paesaggio è allo stesso tempo un registro storico e un organismo vivente, continuamente trasformato e rivalutato.
Il concetto tratta il sito come uno spazio culturale, in cui la terra non serve semplicemente come superficie per la costruzione, ma come medium che porta codici sociali, storici e simbolici di identità.
“Le città devono essere la nostra funzione vivente, in movimento — Tavolozza Viva.” — V. Mayakovsky
Questa idea di interconnessione suggerisce che l'architettura non dovrebbe essere un “concorrente” o un “correttore” del paesaggio, ma piuttosto la sua continuazione — un elemento complementare, non contrastante. Un approccio tipologico alternativo permette di concepire la forma architettonica come un sistema integrato che, invece di interrompere i processi esistenti, vi si adatta e li valorizza.
Questo quadro ci guida oltre l'estetica formale verso una comprensione più profonda di come l'ambiente costruito operi come un'estensione vivente del territorio — plasmato dalle forze della geografia, della memoria e dell'uso collettivo. L'architettura, in questo senso, diventa non un'imposizione sulla terra, ma un dialogo con essa, radicato nelle specifiche condizioni culturali ed ecologiche di ogni luogo.
Progetto di riqualificazione e paesaggio del parco di Baghdati sulle rive del fiume Khanistskali, Imerezia, Georgia. Progetto di ISYNC, vincitore del concorso.
- Luogo
- Baghdati, Georgia
- Regione
- Imerezia
- Anno
- 2026
- Tipo
- Paesaggio Pubblico
- Stato
- Vincitore









